Il Bando 2025 della Regione Friuli Venezia Giulia per i contributi alla ristrutturazione degli immobili privati è una grande opportunità per chi intende valorizzare il proprio patrimonio edilizio. Proprio per questo è fondamentale capire quali sono i contributi FVG 2025, quali lavori sono ammessi e come sfruttarli al meglio.

Lo scopo del bando è quello di incentivare l’offerta di alloggi residenziali per lavoratori e studenti sul territorio regionale vista l’attuale carenza e la notevole richiesta.
Le domande sono state aperte il 25 agosto e sarà possibile presentarle fino al 6 ottobre 2025. Ma quali tipologie di lavori sono effettivamente ammessi e quali no?

Ricordo che uno dei requisiti premianti è quello di destinare l’immobile, dopo l’esecuzione dei lavori, alla locazione per studenti o a canone concordato per i successivi 5 anni.

Alla fine dell’articolo troverai collegamenti al bando integrale della regione FVG. Inoltre trovi il link ad altri articoli che spiegano nel dettaglio i contenuti e come fare per presentare la domanda.

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su quali lavori sono ammessi e come sfruttarli meglio.

Lavori ammessi dal bando

Il bando finanzia esclusivamente le seguenti categorie di lavori :

  • Manutenzione straordinaria (art. 4 L.R. 19/2009): ossia tutte quelle opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali dell’edificio. Senza alterarne la volumetria complessiva. Rientrano qui anche gli interventi che comprendono lavori complementari di manutenzione ordinaria, se eseguiti nell’ambito di un intervento generale di manutenzione straordinaria. È bene sottolineare che gli interventi di manutenzione ordinaria non sono finanziati singolarmente. Sono però ammessi quando fanno parte di un progetto più ampio di manutenzione straordinaria. Esempio: modificare integralmente un bagno o sostituire serramenti nell’ambito di una ristrutturazione complessiva dell’appartamento.
  • Restauro e risanamento conservativo, finalizzati a conservare l’edificio e assicurarne la funzionalità, rispettandone gli elementi tipologici e formali.
  • Ristrutturazione edilizia, inclusi frazionamento e cambio di destinazione d’uso, purché si operi su patrimonio edilizio esistente.

Gli interventi dopo l’esecuzione dei lavori devono costituire unità immobiliari residenziali classificate nelle categorie catastali da A1 ad A7 o A11.

Lavori NON ammessi dal bando

Manutenzione ordinaria che consiste nella semplice sostituzione degli impiani esistenti, dei pavimenti o dei rivestimenti esistenti, degli impianti esistenti, delle finiutre e degli infissi interni ed esterni esistenti. Insomma non sono ammessi lavori di semplice ammodernamento dell’immobile. Non rientra in pratica il rifacimento del bagno esistente. Infatti per tutti questi lavori non è necessaria la pratica edilizia ed è possibile eseguirli in regime di “attività edilizia libera”. Non a caso ho evidenziato la parola esistente perchè questa è la differenza tra la manutenzione ordinaria e quella straordinaria. Per esempio nel caso si volesse aggiungere un nuovo bagno oltre quello esistente. Perchè il nuovo bagno sarebbe un intervento di manutenzione straordianaria. Da realizzarsi con la presentazione di una CILA rientrando quindi nei lavori ammessi al bando.

Casi pratici di utilizzo del contributo FVG 2025 come per esempio:

Caso 1 – Ristrutturazione di un appartamento con lavori complementari di manutenzione ordinaria

Un proprietario decide di rinnovare un appartamento anni ’70. I lavori principali consistono nel rifacimento completo degli impianti elettrico e idraulico (manutenzione straordinaria). Contestualmente, vengono tinteggiate le pareti e sostituiti i pavimenti (manutenzione ordinaria). In questo caso, TUTTE le spese sostenute per i lavori sono ammesse a contributo. Questo perché la parte di ordinaria è “assorbita” in un intervento di manutenzione straordinaria.

Caso 2 – Cambio di destinazione d’uso da magazzino ad abitazione

Un magazzino viene trasformato in abitazione. L’intervento comporta opere strutturali, adeguamento impiantistico e creazione di nuovi servizi igienici per la nuova distribuzione interna.
È un classico intervento di ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso, ammissibile al contributo. Rientra tra gli interventi ammissibili al contributo, trattandosi di una ristrutturazione edilizia con frazionamento e cambio di destinazione d’uso. Anche in questo caso TUTTE le spese sostenute per i lavori sono ammesse a contributo. Questo perché la parte di ordinaria è “assorbita” in un intervento di manutenzione straordinaria.

Caso 3 – Frazionamento di un locale commerciale in più appartamenti

Un proprietario di un locale commerciale al piano terra decide di frazionarlo in due o tre miniappartamenti da destinare ad affitto per studenti o lavoratori. L’intervento prevede la suddivisione interna, la realizzazione di nuovi impianti e l’adeguamento alle normative igienico sanitarie. Rientra tra gli interventi ammissibili al contributo, trattandosi di una ristrutturazione edilizia con frazionamento e cambio di destinazione d’uso. Anche in questo caso TUTTE le spese sostenute per i lavori sono ammesse a contributo. Questo perché la parte di ordinaria è “assorbita” in un intervento di manutenzione straordinaria.

Perché conviene approfittarne?

Il bando FVG 2025 rappresenta un’occasione concreta per chi intende valorizzare il proprio immobile a Trieste e in Friuli Venezia Giulia.

Che si tratti di un appartamento da rinnovare, di un immobile commerciale da trasformare in residenziale o di un frazionamento per creare più unità da mettere a reddito. I contributi regionali coprono il 50 % della spesa sostenuta per i lavori e le spese tecniche. Per ogni progetto edilizio è previsto il contributo per al massimo 3 unità immobiliari nella stessa particella con 60.000€ per ogni unità immobiliare messa a reddito per studenti o lavoratori nei successivi 5 anni.

Trattasi di soldi veri e non di credito fiscale come nel Bonus casa.

Nel caso di accoglimento della domanda con esito positivo e dopo aver eseguito i lavori la spesa documentata sarà rimborsata con il 50% fino a 60.000 € per ogni unità immobiliare.

Molto meglio dell’attuale bonus casa che attualmente prevede la detrazione del 50% ma resta solo valido per la prima abitazione (fino a un massimo di 96.000 euro), mentre per le seconde case si scende al 36% e il tetto dimezza a 48.000 euro. Inoltre il bonus casa non prevede soldi veri ma una detrazione fiscale. Il contributo FVG è invece un vero e proprio rimborso a fondo perduto vale anche per le seonde case con un massimo di 120.000€ e quindi un rimborso di 60.000€. Tuttavia bisogna rispettare TUTTI i requisiti del bano.

In conclusione QUI puoi trovare i collegamenti al sito FVG che descrivono meglio il bando, incluse le domande più frequenti pubblicate sul sito della regione :


Qui invece trovi le FAQ pubblicate sul sito della regione FVG

TI consiglio inoltre di scaricare e leggere attentamente il BANDO

inoltre questa è la pagina on line dedicata a tutte le info del bando compreso il collegamento per la domanda : SITO FVG

Di seguito trovi altri articoli interessanti sullo stesso tema.


articolo : “Contributo ristrutturazione casa FVG 2025: come ottenere fino a 60.000€ per la tua casa a Trieste”

articolo: ” FAQ sul contributo casa FVG 2025: tutte le rispoSte alle tue domande”

Per finire cosa puoi dare adesso per sapere quali lavori sono ammessi. Come sfruttare al meglio ilcontributo FVG 2025?

Se hai un immobile che rientra nelle caratteristiche sopra indicate chiamaci! Riceverai una consulenza senza impegno, sapremo subito dirti se ci sono le possibilità di fare la domanda.

Considerando che il termine per presentare le domande è previsto per il 5 ottobre non c’è molto tempo, non esitare a chiamarci per una prima consulenza.

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