Quando lo spazio è poco, il progetto fa la differenza senza rinunciare al design

In molti appartamenti il sottotetto rappresenta una grande opportunità: uno spazio aggiuntivo da utilizzare come deposito, studio o ambiente di servizio. Tuttavia, il problema principale è spesso come accedervi in modo sicuro e funzionale e per questo la scala salvaspazio con gradini sfalsati è un’ ottima soluzione.

In questo caso specifico, il sottotetto si trova all’interno di un palazzo storico a Trieste, a pochi passi dal viale, in un contesto urbano consolidato. Lo spazio era presente e potenzialmente molto utile ma, di fatto, inutilizzabile a causa dell’assenza di un collegamento verticale adeguato.

L’obiettivo del progetto è stato quindi quello di rendere realmente fruibile il sottotetto, intervenendo in modo mirato, con il minimo ingombro possibile e nel pieno rispetto delle condizioni strutturali ed edilizie dell’edificio.

Da qui nasce la scelta di progettare una scala salvaspazio in ferro con pedate sfalsate, completamente su misura.

scala salvasapzio a pedate sfalsate

Perché una scala salvaspazio su misura

Negli spazi ridotti, le scale standard raramente funzionano davvero. Gli ingombri sono rigidi, le proporzioni spesso poco confortevoli e l’impatto estetico non sempre è adeguato, soprattutto in edifici esistenti.

La scala salvaspazio, se ben progettata, consente invece di:

  • ridurre al minimo l’ingombro a terra
  • garantire un accesso stabile e sicuro
  • adattarsi perfettamente alle quote reali del sottotetto
  • diventare un vero elemento di progetto, non solo tecnico

Spesso questo tipo di scala viene genericamente definito anche “scala da barca”. In realtà, dal punto di vista tecnico, si tratta di una scala salvaspazio con gradini (o pedate) sfalsati, una soluzione più evoluta e confortevole rispetto alla scala alla marinara tradizionale.

In questo intervento, la scelta delle pedate sfalsate ha migliorato sensibilmente la comodità di salita e discesa, pur mantenendo ingombri molto contenuti. Le pedate permettono infatti un appoggio del piede più naturale, rendendo la scala adatta anche a un utilizzo frequente.

Naturalmente non si tratta di una soluzione universale: proprio per questo è fondamentale un progetto su misura, calibrato sulle reali esigenze dell’immobile e del cliente.

Il processo progettuale: dalle prime proposte alla soluzione finale

Il lavoro è iniziato con una serie di proposte preliminari, utili per valutare diverse configurazioni possibili: inclinazione della scala, passo dei gradini, larghezza utile, modalità di ancoraggio e rapporto con lo spazio circostante.

In questa fase, il confronto con il cliente è stato centrale. In particolare, abbiamo analizzato insieme:

  • la frequenza di utilizzo della scala
  • le esigenze di sicurezza
  • l’impatto visivo all’interno dell’ambiente
  • la possibilità di trasportare arredi verso il piano superiore

Parallelamente è stata svolta una prima valutazione tecnica sull’intervento necessario per la creazione del vano di passaggio nel solaio esistente.

Da questo lavoro è nata la proposta definitiva, affinata nei dettagli sia dal punto di vista architettonico che tecnico, prima di passare alla fase esecutiva.

Dalla progettazione all’officina

Una volta definito il progetto, la scala salvaspazio in ferro è stata realizzata su misura in officina da un artigiano specializzato, sulla base di disegni esecutivi dettagliati.

In questa fase il coordinamento tra progettazione architettonica e realizzazione è stato fondamentale: ogni misura era stata verificata in anticipo per evitare sorprese in cantiere.

Le immagini dell’assemblaggio mostrano chiaramente quanto, anche per un elemento apparentemente semplice, sia importante il controllo delle proporzioni, delle saldature e delle finiture, soprattutto quando si tratta di un manufatto su misura.

Il montaggio in cantiere

Il montaggio è avvenuto in modo rapido e preciso, grazie alla preparazione fatta a monte. Gli ancoraggi erano già stati studiati per garantire stabilità e sicurezza, limitando al minimo gli interventi sulle strutture esistenti.

Si tratta di una fase sempre delicata, che conferma però quanto un buon progetto semplifichi il lavoro in cantiere e riduca il rischio di imprevisti.

Il risultato finale

La scala oggi consente un accesso comodo e sicuro al sottotetto, occupando uno spazio minimo e integrandosi perfettamente nell’ambiente esistente.

L’intervento ha permesso di recuperare uno spazio prima inutilizzato, valorizzando l’immobile nel suo complesso. Il cliente è rimasto molto soddisfatto sia dal punto di vista funzionale che estetico, apprezzando in particolare la sensazione di solidità e la comodità offerta dalle pedate sfalsate.

Questo intervento dimostra come anche un elemento tecnico possa diventare un progetto a tutti gli effetti, capace di migliorare concretamente l’uso dello spazio.

Aspetti strutturali e autorizzativi

La realizzazione della scala ha comportato anche la demolizione e ricostruzione di una porzione di solaio, necessaria per la creazione del vano di passaggio verso il sottotetto.

Per questo motivo è stato indispensabile il coinvolgimento di un ingegnere strutturista, che ha verificato le condizioni statiche dell’intervento e progettato le opere strutturali necessarie.

In questo caso specifico, dal punto di vista edilizio, l’intervento rientra nella categoria della ristrutturazione edilizia, in quanto ha interessato elementi strutturali dell’edificio. È stata quindi presentata una SCIA edilizia al Comune e depositato il progetto strutturale presso il portale regionale dedicato, come previsto dalla normativa vigente, anche se si trattava di un intervento di limitata rilevanza statica.

La scala in sé non costituisce un intervento strutturalmente rilevante; tuttavia, sono state le modifiche al solaio esistente a rendere necessaria una pratica edilizia più articolata rispetto a un semplice intervento interno.

Allo stesso tempo, la corretta gestione di questi aspetti è fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per garantire nel tempo la piena regolarità urbanistica e strutturale dell’immobile.

Conclusioni

Questo intervento dimostra come anche lavori apparentemente semplici richiedano un approccio progettuale completo, capace di integrare architettura, struttura e aspetti autorizzativi.

In definitiva, il progetto su misura resta lo strumento principale per trasformare un limite fisico in una soluzione efficace, sicura e duratura, soprattutto quando si interviene su edifici esistenti e spazi complessi come i sottotetti.

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